venerdì, ottobre 10, 2008
venerdì, aprile 27, 2007

Impercettibili sensori cospargono il mio corpo per farmi sentire ciò che accade intorno, languide voci percorrono i miei neuroni... e mi invadi!!! Insito in ogni singola cellula, privo di consistenza ma esisti e sempre in ogni angoscia esisterai, l'angoscia di non poterti mostrare le lacrime, le paure, il desiderio, il senso... Quel senso tattile, quell'odore, uno sguardo sfuggente perso tra volti informi...e quel rumore mi consuma, ricopre il mio corpo di gocce di piacere, le tue mani mi connettono alla libido più remota! Mi sfiori, e in un orgasmo di suoni e parole annego in ciò che mai sarà... Apro gli occhi e sei ancora li, immobile....
Mio caro Simone,
dopo di te il rosso non è più rosso, l'azzurro del cielo non è più azzurro, gli alberi non sono più verdi... dopo di te devo cercare i colori dentro la nostalgia che ho di noi, dopo di te rimpiango persino il dolore che ci faceva timidi e clandestini, rimpiango le attese, le rinunce, i messaggi cifrati, i nostri sguardi rubati in mezzo a un mondo di ciechi che non volevano vedere, perchè se avessero visto saremmo stati la loro vergogna, il loro odio, la loro crudeltà. Rimpiango di non aver avuto ancora il coraggio di chiederti perdono, per questo non posso più nemmeno guardare dentro la tua finestra, era li che ti vedevo sempre, quando ancora non sapevo il tuo nome e tu sognavi un mondo migliore, in cui non si può proibire ad un albero di essere albero e all'azzurro di diventare cielo. Non so se questo è un mondo migliore ora che nessuno mi chiama più Davide ma soltanto Signor Veroli. Come posso dire che questo è un mondo migliore,come posso dirlo senza te?
" La finestra di fronte"
dopo di te il rosso non è più rosso, l'azzurro del cielo non è più azzurro, gli alberi non sono più verdi... dopo di te devo cercare i colori dentro la nostalgia che ho di noi, dopo di te rimpiango persino il dolore che ci faceva timidi e clandestini, rimpiango le attese, le rinunce, i messaggi cifrati, i nostri sguardi rubati in mezzo a un mondo di ciechi che non volevano vedere, perchè se avessero visto saremmo stati la loro vergogna, il loro odio, la loro crudeltà. Rimpiango di non aver avuto ancora il coraggio di chiederti perdono, per questo non posso più nemmeno guardare dentro la tua finestra, era li che ti vedevo sempre, quando ancora non sapevo il tuo nome e tu sognavi un mondo migliore, in cui non si può proibire ad un albero di essere albero e all'azzurro di diventare cielo. Non so se questo è un mondo migliore ora che nessuno mi chiama più Davide ma soltanto Signor Veroli. Come posso dire che questo è un mondo migliore,come posso dirlo senza te?
" La finestra di fronte"
domenica, gennaio 21, 2007
CAPODANNO A ROMA.....UN Pò IN RITARDO...





DIVERTENTI IMMAGINI DEI NOSTRI 3 GIORNI NELLA CAPITALE.... PROMISCUITA', TRANSEX, METROPOLITANE E "APPARTAMENTI LUSSUOSAMENTE ARREDATI", FANNO DA CORNICE AD UN CAPODANNO DAVVERO FORTUNATO.... VERONICA & COMETTI feat. SANDRELLA TROVANO BEN 110 EURO SULLE PISTE DEL CAPODANNO AMORE '07...L'INIZIO DELL' ANNO SI PREANNUNCIA FANTASTICO...

